Procreazione medicalmente assistita: la soluzione ai problemi di infertilità.


Il concepimento di un figlio non è sempre un avvenimento naturale o spontaneo: se tante coppie riescono ad avere un bambino semplicemente affidandosi alla qualità ed alla quantità dei loro rapporti, dall’altro lato moltissime altre coppie si scontrano con problematiche più o meno importanti, che possono condizionare di molto l’arrivo di un figlio.

Per le coppie che si trovano ad affrontare questo genere di problemi, la medicina offre strutture, ricerche e medici specializzati in grado di essere di grande sostegno a coloro che non possono avere dei figli in maniera naturale: la fecondazione assistita rappresenta in questo caso un’ottima soluzione per coloro che vorrebbero avere un figlio ma che non riescono ad averlo in maniera naturale. L’inseminazione artificiale è il termine più comune utilizzato per indicare la tecnica utilizzata per fecondare. L’inseminazione artificiale può essere di diversi tipi: inseminazione artificiale intrauterina, intracervicale, in tube  e intraperitoneale.

La fecondazione assistita rappresenta un’importante tappa per la medicina e soprattutto per tutte quelle coppie che vedono tardare l’arrivo di un figlio: condizioni di infertilità spesso temporanea possono essere un grave ostacolo per una coppia che sta cercando in tutti i modi un bambino, ed in questo caso occorre necessariamente rivolgersi a medici specializzati che sappiano “dove mettere le mani”.
Quando ci si rivolge ad un centro di fecondazione assistita, in genere lo si fa perché si ha un problema: il figlio che tarda ad arrivare, è il campanello di allarme per tutte quelle coppie apparentemente normali, che però non riescono ad iniziare una gravidanza.

Rivolgersi ad un personale medico qualificato è la soluzione migliore, in questo caso, non solo dal punto di vista fisico, ma anche sotto il profilo psicologico: i medici specializzati sapranno infatti guidare la coppia per tutto l’iter della loro ricerca di un figlio, badando sia l’aspetto fisico, sia la parte psicologica spesso connessa.
Il primo punto, permetterà non solo di scoprire le eventuali cause di infertilità attraverso esami specifici, ma anche di stabilire l’iter da seguire; il secondo, permetterà di seguire la coppia anche con un sostegno psicologico che sarà di grande aiuto per superare paure e traumi che possono essere un grave ostacolo per la fecondazione.

Fecondazione artificiale e problemi in gravidanza

In alcuni casi durante il periodo di gravidanza sia da fecondazione assistita che naturale, possono accadere delle complicazioni di tipo fisico che è meglio conoscere come affrontare e risolvere in tempo utile, andiamo ad esaminare due tra problemi maggiormente diffusi

Comparsa di diarrea in gravidanza

La diarrea quando si verifica durante la gravidanza può far nascere preoccupazioni in quanto se non scompare nell’arco di due giorni opuure se si ripresentara, sarà necessario telefonare al tuo medico che dovrebbe indicarti un farmaco per contrastare il problema. Non assumere farmaci senza aver consultato prima il tuo dottore.
L’azione maggiormente indicata in queste evenienze è aumentare l'assunzione di liquidi. Bevi molta acqua, succhi e altri liquidi come ad esempio il brodo. (Evita il succo di mela e il succo di prugna perché sono lassativi). Potresti preferire una dieta leggera, senza cibi solidi, fin quando non ti sentirai meglio.
Va bene evitare cibi solidi per alcuni giorni se la tua assunzione di liquidi è regolare. I cibi solidi potrebbero infatti causarti più disturbi gastrointestinali quando hai la diarrea; evita i latticini, dato che possono peggiorarla.

L'epilessia in gravidanza

L'epilessia può essere un grave problema durante la gravidanza, sia per casi di inseminazione naturale che artificiale. Se soffri di questa malattia e resti incinta, chiama immediatamente il tuo medico. La maggior parte dei farmaci per controllare le crisi possono essere assunti durante la gravidanza, con alcuni accorgimenti in alcuni casi sottoposti a fecondazione assistita,  tuttavia alcuni farmaci sono più sicuri di altri.

Il Dilantin (a base di fenitoina) non è consigliato per il controllo delle crisi perché può causare dei difetti di nascita. Parla al più presto di questo importante problema con il tuo medico.

Durante la gravidanza, i fenilbarbiturici sono spesso usati per controllare le risi. Alcuni hanno recentemente espresso preoccupazione su quanto sia sicuro assumere fenilbarbiturici durante la gravidanza, in genere usati soprattutto per prevenire le crisi in donne che in passato ne hanno sofferto oppure al termine ella gravidanza per curare la pre-eclampsia (tossiemia) e prevenire le crisi. Se stai assumendo un fenilbarbiturico, non smettere di prenderlo senza consultare il medico. Nella maggior parte dei casi, i medici somministreranno il dosaggio minimo per controllare le crisi durante la gravidanza.

Come funzionano l'inseminazione artificiale e la fecondazione assistita

L'inseminazione artificiale è un argomento complesso di cui si parla molto ma di cui sovente non si conoscono i dettagli.
Per affrontare adeguatamente l'argomento occorre prima di tutto darne una definizione: per inseminazione artificiale s'intende la fecondazione dell'apparato riproduttivo di una donna mediante metodi studiati in laboratorio dunque artificiali.
La tecnica base dell'inseminazione artificiale si riferisce al metodo attraverso il quale il seme maschile viene inserito nell'apparato riproduttivo femminile specificamente nel canale cervicale, mediante una cannula, da qui poi gli spermatozoi risalgono verso l'utero e da qui per le tube dove avviene l'ovulazione.
Si distinguono però varie metodologie d'inseminazione artificiale:

  • l’inseminazione intrauterina ovvero l'iniezione del seme direttamente nella cavità uterina;
  • l’inseminazione intracervicale ovvero l'iniezione del seme direttamente al collo dell’utero;
  • l’inseminazione intraperitonale ovvero la deposizione del seme maschile nella cavità peritoneale;
  • l'inseminazione intratubarica ovvero l'immissione del seme direttamente nelle tube

Ognuna di queste differisce dalle altre per il procedimento della tecnica di base e per la selezione che si effettua sul seme maschile di modo che solo gli elementi migliori vengano impiegati per l'inseminazione artificiale o comunque per la fecondazione assistita. In tal proposito il donatore può essere il partner della donna quindi abbiamo un'inseminazione omologa che si pratica in presenza di alcune forme di sterilità della donna o in caso di malformazioni nell'apparato riproduttivo maschile oppure il donatore può essere esterno quindi parliamo d'inseminazione eterologa (si ricorre alla banca del seme) opzione necessaria in caso di malattie genetiche ereditarie.

L'inseminazione artificiale può avvenire anche con il seme congelato del partner come nei casi post-mortem o di donne single o di donne con utero in affitto in queste ultimi due casi chiaramente parliamo sempre d'inseminazione eterologa.
Chiaramente l'inseminazione artificiale si riferisce a diversi casi come sopracitato ed è sempre preferita dalle coppie con problemi di fertilità e di concepimento poichè il margine di successo di fecondazione della donna è maggiore oltre che dai single e dalle coppie omosessuali.