Come aprire una società individuale

Oggi, rispetto a diversi anni fa, si è cercato di semplificare molto l'iter burocratico per consentire alle persone, soprattutto giovani, di poter avviare un'attività commerciale. Questa semplificazione ha permesso non solo di poter creare una società con poco denaro, ma anche di poter usufruire di agevolazioni di natura normativa o commerciale, sia in ambito nazionale che continentale, come ad esempio con la partita Iva Comunitaria.
Negli ultimi tempi, molti italiani, desiderosi di intraprendere un'attività imprenditoriale hanno cercato di avviare un qualche tipo di società nei settori più diversi. Nell'ordinamento italiano, varie possono essere le società che si possono costituire, da quelle più semplici, come magari le società individuali a quelle più grandi e complesse come quelle "per azioni" o S.p.A. Vediamo adesso qual è l'iter per poter avviare una società individuale, tenendo conto che, al momento, le varie operazioni si possono effettuare online, tramite la cosiddetta "Comunicazione Unica d'Impresa".

Autorizzazioni e adempimenti in ambito locale

Innanzitutto, prima di potersi cimentare in una qualche attività, in base alla tipologia di questa, ci si deve informare sulla necessità di eventuali autorizzazioni alle amministrazioni locali, anche a livello sanitario. Infatti, per società operanti in particolari settori, come quello alimentare ad esempio, risulta fondamentale ottenere certificazioni che attestino l'idoneità igienico-sanitaria delle strutture.

Apertura della partita Iva e regime forfetario

Questo non è altro che un codice numerico identificativo della società che si andrà a costituire ed il suo ottenimento è semplice e veloce. Si deve compilare una parte specifica del modulo online della Comunicazione Unica, almeno un mese prima dell'apertura dell'attività, in cui dichiarare i dati relativi alla tipologia di questa. Al tempo stesso, poi, si deve valutare se si può aderire al cosiddetto regime forfetario, un particolare regime fiscale indicato per alcuni tipi di imprenditori, per attività con un tetto massimo di guadagni.

Iscrizione al Registro delle Imprese

Il passo successivo riguarda l'iscrizione al registro delle imprese, presso la Camera di Commercio provinciale, richiesto in base al genere di società che si intende aprire. Verrà rilasciato dall'ente quindi un codice Ateco, assegnato all'impresa stessa da avviare e che la classifica in base al tipo di settore o all'attività in cui sarà impegnata. L'iscrizione annuale a questo registro ha un costo che si aggira intorno a 100 Euro.

Iscrizione all'Inps e all'Inail

Un altro passaggio fondamentale risulta essere l'iscrizione all'Inps, al fine di compiere i versamenti relativi ai contributi pensionistici e previdenziali necessari. Il tutto per poter ottenere un giorno, se in possesso dei requisiti richiesti, un'eventuale pensione. Inoltre, in base al tipo di attività svolta e se richiesto, è pretesa dalla normativa vigente anche l'iscrizione all'Inail, per assicurarsi contro eventuali infortuni sul lavoro, che potrebbero accadere.

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